Tumore al polmone: valutazione geriatrica multidimensionale
Paziente Anziana con Carcinoma Mammario
Controversies in Genitourinary Tumors

Il recettore PD-1 come bersaglio terapeutico emergente nel carcinoma renale


Il carcinoma a cellule renali ( RCC ) è la più frequente neoplasia primitiva maligna del rene nell'adulto, rappresentando circa il 4% di tutti i casi di tumore degli Stati Uniti.

Il carcinoma a cellule renali metastatico è scarsamente sensibile ai convenzionali trattamenti chemioterapici citotossici, ma si è rivelato sensibile ai trattamenti immunoterapici mirati nei confronti delle cellule T, come Interferone-alfa ( IFN-alfa ) o Interleuchina-2 ( IL-2 ).

Nonostante i recenti progressi nell'ambito delle terapie mirate anti-angiogeniche nel trattamento del carcinoma a cellule renali, la terapia di prima linea più efficace rimane quella a base di Interleuchina-2.
La somministrazione di alte dosi di Interleuchina-2 è infatti associata a remissione completa e duratura in una piccola frazione dei pazienti trattati.

Data la sua scarsa responsività ai trattamenti chemioterapici convenzionali, il carcinoma a cellule renali in stadio avanzato ha permesso di definire i requisiti che un'efficace immunoterapia oncologica deve possedere.

Un numero crescente di evidenze suggerisce che i meccanismi di resistenza messi in atto dalle cellule tumorali ( nel carcinoma a cellule renali così come nella maggior parte delle neoplasie ) svolgono un ruolo di fondamentale importanza nel limitare l'efficacia delle risposte immunitarie adattive nei confronti del tumore.

Nell'ambito di questi meccanismi di resistenza, l'espressione del co-recettore inibitorio morte programmata-1 ( PD-1 ) nei linfociti T infiltranti il tumore ( TIL ), nonché l'espressione del suo ligando ( PD-L1 ) sulla superficie delle cellule tumorali, rappresentano forti indicatori prognostici negativi per la morte malattia-specifica nei pazienti con carcinoma a cellule renali.

Gli anticorpi monoclonali rivolti contro il recettore PD-1 o il ligando PD-L1 sono recentemente entrati in sperimentazione clinica ed hanno mostrato un'incoraggiante attività antitumorale nei confronti del carcinoma renale metastatico refrattario alle altre terapie. ( Xagena2014)

Tykodi SS, Onco Targets Ther 2014; 7: 1349-1359

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